minestra orzo fagioli

MINESTRA DI ORZO E FAGIOLI (mignestre di uardi e fasùi)

Si mette semplicemente l’orzo in bagno dal giorno prima, gettando la prima acqua.

Si cucina a lungo, a fuoco basso – la durata della cottura dipende in parte dal calibro dell’orzo – quindi si aggiunge ai fagioli.
Diventa ancora più buona se lasciata riposare per un giorno.

Si racconta a Forni Avoltri che questo piatto va preparato talmente fisso da essere servito addirittura tagliato a fette”.

È uno dei cibi carnici classici che, accompagnato spesso con polenta, costituisce un matrimonio alimentare ideale, naturale, conveniente, nel quale ciascun componente fornisce i principi nutritivi che integrano e arricchiscono quelli degli altri, presentandosi quale preparazione dall’equilibrio quasi perfetto. Lo dimostra l’analisi di composizione del piatto dalla quale emerge, se pure a titolo orientativo, che l’apporto ad un uomo medio, cioè a colui che svolge una attività fisica moderata, è di:

a) quasi un terzo delle calorie,
b) più della metà delle proteine,
c) un quinto dei grassi,
d) quasi tutto il fosforo, il magnesio, il ferro,
e) più della metà del calcio,
f ) metà della vitamina B1,
g) un quinto dello zinco, delle vitamine B2, C, PP e dello iodio,
h) una piccola parte della vitamina A, che può venire convenientemente integrata qualora alla minestra si aggiungano delle carote.

da “La cucina della Carnia” di Pietro Adami

Copertina La cucina della Carnia, di Pietro Adami

Una ricetta e una regione al giorno – da 01/01/2019

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