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SARMA CON IL CAPPUCCIO O LA VERZA INACIDITA (ungherese)

“Probabilmente di provenienza ungherese, ma secondo altri considerato piatto originale del Carso triestino e istriano, trattasi dell’elaborazione locale di una pietanza frequente sia nel centro Europa orientale che nelle regioni balcaniche e turche.

Le varianti consistono nell’uso della paprica (peperone) dolce ripiena di carne  senza riso, e la trasformazione del piatto nazionale turco consistente in involtini di carne di montone fritti nelle foglie di vite.

La caratteristica del cappuccio macerato nelle vinacce è tipicamente locale anche se oggi non è più molto in uso.”

ingredienti:

• 1/2 kg di carne macinata di maiale, vitello e manzo

• 100 g di formaggio grattugiato

• 2 uova

• Pepe e sale

• 1 o 2 cappucci lasciati

• 200 g di riso macerare nelle vinacce

Amalgamare la carne tritata agli altri ingredienti.

Staccare una a una le foglie di cavolo, farcirle con una cucchiaiata di ripieno e fissarle con uno stecchino.

A parte soffriggere in un tegame burro e olio, dorarvi la cipolla e unire gli involtini rigirandoli per fare loro assumere una tinta dorata.

Quando la foglia avrà assunto una tinta scura, aggiungere un bicchiere di vino bianco secco e un pizzico di sale e pepe lasciando evaporare.

Coprire e cuocere a fuoco lento per circa un’ora aggiungendo se del caso un po’ di brodo in maniera da formare un sughetto leggero e aromatico.

da “La cucina istriana” – Mady Fast

La cucina istriana, di Mady Fast – copertinaUna ricetta e una regione al giorno – da 01/01/2019

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