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Pontremoli

Una cittadina italiana fra il 1880 e il ’900

di Luigi Campolonghi

Prefazione di Giuseppe Benelli

Edizione: 2014
Illustrato
14×21 cm – brossura con alette
Tot. pagine: 176
ISBN 978-88-98823-39-0

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€ 16,00

Descrizione prodotto

I mutamenti economici, sociali, psicologici e culturali che segnano il trapasso da un’epoca a un’altra.

Il libro è il ritratto di una cittadina profondamente cambiata negli ultimi due decenni dell’Ottocento.Lo spirito del Risorgimento crea a Pontremoli una lacerazione troppo forte con la sua storia. Le famiglie, che si identificano con il destino della città, perdono il ruolo conquistato nel tempo attraverso la forza e la costanza d’intere generazioni, e ora hanno soltanto il desiderio di “vivere una vita intima propria”.

Il racconto di Campolonghi rappresenta una cittadina alla vigilia della rottura di un equilibrio ormai logoro e stanco e tuttavia ancora operante per quanto riguarda le rigide divisioni sociali. Un mutamento che ci aiutano anche a capire una cittadina di provincia di oggi.

 

Informazioni aggiuntive

Autore

Luigi Campolonghi

Editore

Tarka

Edizione

2014

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L'autore

Luigi Campolonghi (1876-1944), giornalista, scrittore, politico, è una figura di primo piano nella storia del socialismo italiano. Iscrittosi ventenne al Partito Socialista, nel 1898 è costretto a fuggire a Marsiglia per evitare l’arresto, come racconterà nel libro "Pontremoli. Una cittadina tra l’80 e il '900" (Tarka, 2014). A Pontremoli aveva già fondato il giornale socialista “La Terra” insieme al compatriota Alceste De Ambris. Rimane in Francia tre anni e si dedica all’organizzazione dei lavoratori italiani, attività sindacale che gli costa l’espulsione anche dalla Francia. Ritornerà in Francia come corrispondente del “Secolo”, il quotidiano democratico di Milano. Durante la Prima guerra mondiale svolge attività per annodare intese fra l’interventismo democratico italiano e francese. Intanto aveva pubblicato libri a sfondo sociale, come "Vita d’esilio", "La Zattera", "La Nuova Israele" (Chiappini, 2014); biografie di rivoluzionari come Amilcare Cipriani e Francisco Ferrer e "Nella tormenta. Diario di un inviato sul fronte belga nel 1914." (Tarka, 2014). Nel ’23, quando i fascisti comprano “Il Secolo”, si ritira a Nérac, nel Sud-Ovest della Francia, si trasforma in agricoltore. Con l’aiuto della moglie Ernesta e degli amici, Campolonghi fonda la “Ligue italienne des Droits de l’Homme” (LIDU). Colpito da emiplegia il nel ’40, torna in Italia dopo il 25 aprile del ’43, e muore a Settimo Vittone il nel dicembre del ’44.

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