Come il gelso per la vite

di Flavia Cristaldi

Edizione: 2021
Illustrato
14×21 cm – brossura con alette
Tot. pagine: 288
ISBN 979-12-80246-17-2
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 18,00

Descrizione

L’Autrice, sulla base di anni di ricerche, riporta alla luce l’epopea dei coloni trentini in Bosnia e la restituisce arricchendola di saggezza attraverso il profilo di quelle donne che hanno attraversato il dolore e lo hanno trasformato in forza.

“Nell’anno del Signore 1883 in occasione dell’inondazione, nel Tirolo meridionale, dal fiume Adige straripante dagli argini, 150 famiglie Romane e Cattoliche emigranti in Bosnia dalla Diocesi Trentina per volontà di S.C.R. Maestà Francesco Giuseppe I Imperatore d’Austria ricevettero in governo provvisorio un terreno per piantare vigne adatte al posto; una parte risiedette per un certo tempo in Koinica, un’altra proprio a Prnjavor, in località Stivor, e una terza parte (50 famiglie) si stabilì qui, in territorio della comunità di Mahovljani…”:

così recita una pergamena del 1903 ritrovata nel 1987 in cima al campanile della chiesa della Colonia di Mahovljani (villaggio oggi nella Repubblica di Bosnia-Erzegovina). È un frammento della vera storia che nonna Zelda conserverà nella pelle e nel cuore dopo aver lasciato Mahovljani con gli altri trentini, quando i coloni emigreranno nuovamente per andare a vivere in Pianura Pontina, una zona paludosa appena bonificata a sud di Roma.

I ricordi riemergono nell’incontro di nonna Zelda con la nipote Costanza, giovane ginecologa residente a Monaco, in occasione del funerale del nonno e poi in un viaggio commemorativo in Bosnia.

È lo scambio di sguardi tra le due donne di diverse generazioni, i cui passi sono mossi dalla ricerca e dalla perdita dell’amore, a spingere la più giovane a mettere in discussione le sue certezze.

Percorrendo il filo dei ricordi, fino a scoprire un segreto che nella famiglia nessuno conosce, Costanza troverà la forza di risolvere il travagliato rapporto con il marito e di iniziare un lungo processo di trasformazione psicologica che le permetterà di trovare nuovi equilibri. Ma solo venti anni più tardi, quando sua figlia si recherà sulla tomba della bisnonna per deporre dei fiori, Costanza riuscirà a comprendere fino in fondo il vero destino di nonna Zelda.

Le storie di fantasia qui narrate si dipanano su uno scenario storico reale che, poco conosciuto, rischia l’oblio della memoria collettiva.

Recensioni da media

La prima pagina, 16/11/2021 

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L'autore

Flavia Cristaldi si è laureata in Lettere, in Geografia e poi successivamente ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Geografia. È Professoressa Ordinaria presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza dove insegna Migrazioni e Territorio. Da decenni studiosa del fenomeno migratorio, è stata dal 2017 al 2020 coordinatrice nazionale del gruppo di ricerca dell’Associazione dei Geografi Italiani “Migrazioni e Mobilità”. Ha vinto il premio internazionale Globo Tricolore 2011, dedicato alle eccellenze italiane nel mondo e agli studiosi che si sono distinti per le ricerche sui connazionali all’estero, il premio internazionale OIV 2017 per la co-curatela del volume "Nel solco degli emigranti. I vitigni italiani alla conquista del mondo" e il premio internazionale Ambasciatori delle Città del Vino per lo stesso volume. È Membro del Comitato Scientifico del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes e di altre riviste e collane geografiche. Oltre ai numerosi articoli e libri scientifici, ha pubblicato la silloge poetica "La poesia della Terra". "Poesia e Geografia" e il romanzo "Il vulcano di Guayaquil", con il quale ha vinto il premio per la narrativa Il Paese delle Donne.

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